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ParenHive, raccontata da chi l'ha fatta

Tutto quello che serve per scrivere di ParenHive: la storia, i numeri aggiornati in tempo reale, cosa abbiamo scelto di non fare, e anche quello che non funziona. La fotografia è in fondo, libera da usare.

Ne hanno già parlato

In breve

Cos'è
Una piattaforma gratuita per le famiglie con figli a scuola, e non riguarda soltanto i libri: ci sono i servizi che i genitori si offrono a vicenda, come ripetizioni e aiuto compiti, e i gruppi per organizzarsi fra classe, plesso e istituto. Sui libri il meccanismo è automatico: si indicano la propria scuola e la propria classe, il sistema prende la lista ufficiale pubblicata dal Ministero e confronta i codici ISBN con quelli che gli altri stanno cedendo. Quando due codici coincidono l'abbinamento scatta da sé, e chi cede quel libro può essere di un'altra scuola, magari vicino a casa.
Chi l'ha fatta
Paolo Ducoli, 60 anni, genitore, di Travagliato in provincia di Brescia. Da solo, senza società e senza finanziamenti.
Da quando
Prima riga di codice il 13 febbraio 2026. Aperta davvero ai primi di giugno: prima c'erano soltanto prove fra famiglia e amici.
Copertura
Tutte le 63.000 scuole italiane, con 3,4 milioni di adozioni dal catalogo ufficiale MIM.
Quanto costa a chi la usa
Niente. Nessun piano a pagamento, nessuna commissione sugli scambi, nessuna funzione a pagamento.
Come si mantiene
Contributi liberi, facoltativi, senza nulla in cambio. Il resto lo paga Paolo Ducoli di tasca propria: circa 100 euro al mese fra server, database e dominio, senza contare il suo lavoro né le licenze degli strumenti di sviluppo.
Nota tecnica utile
Non è un'app da scaricare dagli store: si apre da parenhive.com e si può aggiungere alla schermata Home del telefono. Vale la pena dirlo in un articolo, perché dopo il servizio del TGR diverse persone l'hanno cercata sugli store e non l'hanno trovata.

I numeri, aggiornati in tempo reale

Questi valori li legge il sito dal proprio database. Non sono un comunicato: se domani scendono, qui si vedrà che sono scesi.

764

famiglie iscritte

138

scuole con genitori attivi

1586

libri disponibili adesso

1311

richieste di libri aperte

3569

messaggi fra genitori

14

servizi offerti

Come siamo arrivati qui

Mia figlia andava alle superiori e ogni settembre si ripeteva la stessa scena: una lista di libri, qualche centinaio di euro, e la sensazione che da qualche parte, a due chilometri da casa, ci fosse un genitore con quegli stessi libri in cantina che non sapeva a chi darli. Le chat di classe si riempivano di messaggi che scorrevano via in un giorno. I mercatini dei comitati funzionavano una settimana all'anno.

Faccio software da quarant'anni: ho passato la carriera a far dialogare i dati di qualcuno con le esigenze di qualcun altro, quasi sempre per le banche. Questo era lo stesso problema, con in mezzo un catalogo pubblico che nessuno stava usando: il Ministero pubblica le adozioni di tutte le scuole italiane, scuola per scuola, classe per classe. Bastava prenderlo seriamente.

Ho cominciato a scrivere il codice il 13 febbraio 2026 e ho tenuto tutto chiuso fino all'inizio di giugno, provandolo con la mia famiglia e qualche amico. Dai primi di giugno è aperta a tutti. Ci sono dentro tutte le 63.000 scuole italiane e 3,4 milioni di adozioni, e il confronto avviene sul codice ISBN: se il libro che cerchi è esattamente quello che qualcun altro sta cedendo, vi trovate, anche se siete in due scuole diverse. È la differenza con i mercatini di istituto, dove il giro si chiude dentro una sola scuola e le edizioni non combaciano mai.

Il 22 luglio ne ha scritto il Giornale di Brescia. Il 20 agosto il TGR Lombardia ha mandato in onda un servizio e in un giorno si sono iscritte settantuno famiglie: in televisione, all'ora del telegiornale, il caro libri è un problema che chi guarda ha già in testa. È stato il giorno più importante del progetto.

Come è cresciuta

Fino a maggio ParenHive era chiusa: una trentina di account fra familiari e amici, per provarla. Dai primi di giugno è aperta a tutti. Anche questa curva la legge il sito dal proprio database in tempo reale, mese per mese.

nuovitotale
febbraio 2026+55
marzo 2026+1217
aprile 2026+320
maggio 2026+1232
giugno 2026+150182
luglio 2026+181363
agosto 2026+291654
settembre 2026+71725
ottobre 2026+41766

Luglio è il mese dell'articolo sul Giornale di Brescia, agosto quello del servizio del TGR Lombardia. Il mese in corso è parziale.

Perché parlarne adesso

Il ciclo dei libri di quest'anno è chiuso: chi doveva comprarli l'ha già fatto a settembre. Ed è esattamente il motivo per cui ne vale la pena adesso, perché ParenHive serve a giugno e a giugno è tardi per scoprirla. Una famiglia che la conosce oggi arriva preparata alla prossima lista, con i libri dei figli già pubblicati e le richieste già aperte: l'abbinamento scatta da sé quando compare il testo che serve.

E nel frattempo la piattaforma non è ferma. La parte viva in questi mesi sono i servizi fra famiglie, cioè ripetizioni, aiuto compiti e quello che i genitori sanno fare e offrono agli altri, insieme ai gruppi classe per organizzarsi senza affidare tutto alle chat di messaggistica, dove un avviso importante scorre via in mezza giornata.

Cosa ho scelto di non fare

  • ·Nessuna pubblicità, in nessuna forma.
  • ·Nessuna profilazione. Non tracciamo da dove arrivano le persone: non c'è una sola riga di codice che catturi il referrer o i parametri di campagna, e non è una dimenticanza.
  • ·Nessuna commissione sugli scambi, e nessun pagamento dentro la piattaforma: le famiglie si accordano fra loro.
  • ·Niente copertine dei libri. Per averle bisognava affiliarsi ad Amazon, e non ho voluto per due motivi. Il primo è tecnico: avrebbe legato la piattaforma a un servizio esterno da cui non voglio dipendere. Il secondo conta di più: l'affiliazione funziona riconoscendo una commissione al sito da cui arriva l'acquisto, e da ParenHive non voglio nessun ritorno economico, nemmeno indiretto.
  • ·La posizione la chiediamo, perché serve a calcolare la distanza in linea d'aria fra chi cerca e chi cede, ed è quello che rende utile il risultato. Ma il comune non viene mostrato a nessuno: in pagina si legge soltanto una distanza in chilometri, mai un indirizzo.
  • ·Nessun dato di minori: sulla piattaforma ci sono genitori e studenti, mai i figli di qualcun altro.

Chi gestisce ParenHive ha nome, cognome e partita IVA scritti sul sito: Paolo Ducoli, P.IVA 04565780980. Non c'è una società schermo e non c'è un indirizzo da cercare.

Quello che non funziona

Questa sezione c'è perché un progetto raccontato solo dai suoi numeri migliori non è raccontato. Anche questi valori sono aggiornati in tempo reale.

Libri che nessuno offre

Su 692 codici ISBN cercati non c'è nessuno che li ceda: sono 928 richieste che oggi restano senza risposta. È il vero collo di bottiglia, perché l'offerta cresce più lentamente della domanda: chiedere costa trenta secondi, pubblicare i propri libri richiede di andare a prenderli in cantina.

Le persone tornano poco

La maggior parte di chi si iscrive non torna dopo le prime visite. In parte è nella natura della cosa, perché un libro lo si cerca una volta l'anno, ma in parte è un limite nostro, e resta il problema su cui lavoro adesso.

È ancora un progetto bresciano

Il catalogo è nazionale, le famiglie no: la grande maggioranza è a Brescia e provincia. Fuori da qui capita che una persona trovi il libro giusto a trecento chilometri di distanza, e lo scambio non si faccia. Serve densità locale, e si costruisce una città alla volta.

I conti

Da quando è aperta, i contributi ricevuti sono 8, per un totale di 107 euro. I costi sono circa 100 euro al mese, e in quella cifra non c'è il mio lavoro né le licenze degli strumenti con cui la sviluppo. La differenza la metto io, ed è una scelta: non ho mai messo un banner né una funzione a pagamento, nemmeno nei giorni di massima visibilità.

Chi l'ha fatta

Paolo Ducoli
Paolo Ducoli. Foto libera da usare con l'articolo.

Mi occupo di software dal 1985. Mi chiamo Paolo Ducoli, ho 60 anni e vivo a Travagliato, in provincia di Brescia.

Nel 1994 ho co-fondato RDB & Open Systems, dove ho progettato RDB2000: una suite per il controllo di gestione bancario diventata riferimento di mercato e usata dai principali gruppi bancari italiani. Nel 2016 ho fondato Ardenta, acquisita da Avvale nel 2017, e l'ho guidata come amministratore delegato fino al 2024. Ho lavorato su soluzioni per la sostenibilità in ESGeo, su progetti per Banca Popolare di Sondrio e, agli inizi, in Digital Equipment.

ParenHive è il primo progetto che ho costruito per non guadagnarci niente.

Citazioni pronte

Virgolettati da usare liberamente. Se servono su un altro punto, basta chiedere.

«Non ho mai pensato di guadagnarci. I libri costano troppo e le famiglie si arrangiano da sole: mi sembrava un problema risolvibile col mestiere che faccio da quarant'anni.»
«Il Ministero pubblica le adozioni di tutte le scuole italiane. Erano già lì, non le stava usando nessuno per aiutare i genitori.»
«Settecento famiglie sono un buon inizio e un problema aperto: la maggior parte non torna. Un libro lo cerchi una volta l'anno, e il difficile è esserci in quel momento.»

Materiali

Ritratto libero da usare per articoli su ParenHive: non serve chiedere il permesso né citare un autore. Per le immagini della piattaforma, il servizio del TGR qui sopra ne mostra l'uso reale; se ne servono altre, basta chiedere e le mando su misura.

Ritratto di Paolo Ducoli

Scarica: paolo-ducoli.jpg

Contatti

Scrivimi: rispondo io, di solito lo stesso giorno. Sono disponibile per interviste, anche in video, e per qualsiasi verifica sui numeri di questa pagina, compresi quelli scomodi.

admin@parenhive.com
Paolo Ducoli
Sede:
Via Rose 24, 25039 Travagliato (BS) · P.IVA 04565780980